LA SICUREZZA SUL LAVORO IN SINTESI: LE 10 COSE CHE TI SERVE SAPERE – Mini Guida

1) Cosa si intende per sicurezza sul lavoro?

Quando si parla di sicurezza sul lavoro si fa riferimento all’insieme di misure, provvedimenti, valutazioni e monitoraggi che bisogna mettere in atto all’interno dei luoghi di lavoro per tutelare la salute e l’integrità dei lavoratori, proteggendoli dai rischi presenti.

Si tratta, dunque, di un tassello fondamentale nel quadro della corretta gestione aziendale che fa leva su due dimensioni in particolari:

  • la prevenzione ovvero le misure previste per evitare che si verifichi un evento dannoso;
  • la protezione ovvero le misure previste per limitare le conseguenze di un evento dannoso che si verifica;

Si tratta di una condizione necessaria per ogni realtà lavorativa con almeno un lavoratore.

2) A cosa serve la sicurezza sul lavoro?

La sicurezza sul lavoro è importante perché consente di eliminare, ridurre o comunque controllare:

  • fattori rischio derivanti dai processi lavorativi;
  • incidenti e infortuni per i lavoratori;
  • l’insorgere di malattie professionali;

Si rivela utile, dunque, per garantire e tutelare il benessere psico-fisico dei lavoratori, contribuendo a creare un ambiente di lavoro tranquillo e positivo, cosa che si riflette sulla produttività e sullo sviluppo dell’azienda stessa.

3) Qual è la normativa di riferimento per la sicurezza nei luoghi di lavoro?

In passato le leggi che tutelavano i lavoratori erano molto frammentarie e spesso si occupavano di un aspetto specifico senza focalizzarsi sul quadro generale. Nel corso degli anni la normativa in materia di sicurezza e salute dei lavoratori si è evoluta, perfezionandosi e determinandosi sempre di più, fino ad arrivare al Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n° 81 e ss.mm.ii, il cosiddetto Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro il quale ha sostituito, abrogato o assorbito tutte le normative precedenti. Si tratta dunque di un corpus unitario che punta a semplificare e razionalizzare i diversi aspetti della materia, proponendo aggiornamenti e definendo con maggiore precisione principi, parametri, obblighi, responsabilità ma anche sanzioni.

4) Quali sono i principi fondamentali della sicurezza sul lavoro?

I principi fondamentali su cui si basa tutto il sistema della sicurezza sul lavoro sono:

  • l’analisi e la valutare di tutti rischi per la salute e la sicurezza presenti;
  • l’eliminazione o il tentativo di ridurgli oppure la sostituzione alla fonte;
  • limitare e/o ridurre l’utilizzo di sostanze o preparati pericolosi sui luoghi di lavoro;
  • la calendarizzazione dei controlli sanitari e la loro periodicità per tutti i lavoratori;
  • informare, formare ed eventualmente addestrare i lavoratori in materia di sicurezza;
  • informare e formare i rappresentanti della sicurezza aziendale (R.L.S.);
  • consultare i rappresentanti per la sicurezza e renderli partecipi della situazione aziendale;
  • programmare e attuare misure di sicurezza adatte;
  • vigilare sull’effettiva efficacia ed applicazione di tutte le misure relative alla salute e sicurezza.

5) Sicurezza sul lavoro: quando scatta l’obbligo?

Gli obblighi sanciti dal Testo Unico si applicano in tutte le aziende in cui sia presente almeno un dipendente. A tal proposito viene fornita una definizione specifica di lavoratore, onde evitare fraintendimenti, la quale si applica a tutte le categorie di lavoratori o alle figure equiparabili, come:

  • soci lavoratori di cooperativa o di società;
  • tirocinanti;
  • lavoratori a contratto a tempo indeterminato;
  • lavoratori a contratto a tempo determinato;
  • studenti impegnati nell’alternanza scuola-lavoro;
  • partecipanti ai corsi di formazione professionale;
  • volontari;
  • lavoratori a progetto;
  • lavoratori a chiamata;

6) Quali sono gli adempimenti principali a carico delle aziende in materia di sicurezza?

Gli adempimenti sono diversi e l’obbligo di metterli in atto ricade nella maggior parte dei casi sul Datore di lavoro, in quanto figura come maggiore responsabilità all’interno dell’impresa. Gli obblighi del datore di lavoro sono stabiliti all’articolo 18 del D.lgs 81/08, i principali sono:

  • effettuare l’analisi e la valutazione di tutti i rischi presenti e redigere l’apposito documenti (D.V.R.);
  • assicurare la presenza di un servizio di prevenzione e protezione efficace;
  • nominare le principali figure partecipi della sicurezza;
  • programmare e assicurare il servizio di sorveglianza sanitaria;
  • provvedere alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale (D.P.I.) e collettiva (D.P.C.);
  • provvedere alla formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza in base al loro ruolo e al loro grado di responsabilità.

7) Quali sono le principali figure partecipi della sicurezza sul lavoro?

Le principali figure che hanno il dovere di contribuire a rendere efficace la sicurezza sul lavoro in azienda sono:

  • Datore di lavoro;
  • Dirigente per la sicurezza;
  • Preposto per la sicurezza;
  • Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.);
  • Addetto al Servizio Prevenzione e Protezione (A.S.P.P.);
  • Medico Competente;
  • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.);
  • Lavoratore;
  • Addetti alle emergenze;
  • Addetti alla lotta antincendio;
  • Addetti al primo soccorso

Si tratta di figure a cui il D.lgs 81 assegna compiti specifici proporzionati al loro grado di responsabilità e, soprattutto, al loro grado di formazione.

8) Chi deve fare i corsi di sicurezza sul lavoro?

I Corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro, i relativi aggiornamenti e, in alcuni casi, le sessioni di addestramento, sono obbligatori per tutti i soggetti a cui il D.Lgs 81 assegna un ruolo importante nell’organizzazione della sicurezza.

Il contenuto, la durata e gli argomenti trattati variano in funzione del grado di responsabilità, dei compiti che quella figura deve svolgere e, soprattutto, variano in base al livello di rischio presente in azienda.

I corsi devono tenersi in orario di lavoro e il loro costo non deve gravare sul lavoratore, ciò vuol dire che a pagarli deve essere il Datore di Lavoro. Ricordiamo che svolgere i corsi di formazione e aggiornamento in materia di sicurezza sul lavoro, oltre ad essere indispensabile al fine del mantenimento della tutela della salute e l’integrità dei lavoratori, è un obbligo di legge ai sensi degli articoli 36 e 37 del D.lgs 81. Per trasgressioni, mancanze o inadempienze sono previste delle sanzioni in capo al datore di lavoro.

9) Quali sono le sanzioni per la mancata formazione?

A questa domanda risponderemo con una tabella, indicando a quanto ammontano le sanzioni per la mancata formazione dei soggetti partecipi della sicurezza sul lavoro. Ricordiamo che il pagamento delle sanzioni grava sul datore di lavoro o sul dirigente per la sicurezza se nominato.

           

Mancata formazione di

Sanzione

Lavoratori

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,23

Datore di Lavoro come R.S.P.P.

arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 3.071,27 a € 7.862,44

e mancata nomina R.S.P.P.

arresto fra 3 e 6 mesi oppure l’ammenda da € 2.740,00 a € 7.014,00

e comunicazione R.L.S.

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,23

Dirigenti e Preposti

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,23

Addetti Prevenzione Incendi e Addetti Primo Soccorso

arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 1.474,21 a € 6.388,23

Addetti all’uso attrezzature di lavoro

arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 3.071,27 a € 7.862,44

Scarica il PDF dell’art. 37 del D. Lgs. 81/2008

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